Token usb o Digital DNA, tessera e lettore oppure firma digitale remota

La digitalizzazione è ormai un processo che non può essere fermato .

Per la Pubblica Amministrazione, ad ogni livello, per le aziende e professionisti ma anche per i privati, l'identità digitale e la firma digitale sono ormai di uso comune.

La firma ed identità digitale sono state create per garantire autenticità e integrità delle informazioni comunicate.
Insieme alla PEC e alla identità SPID hanno rivoluzionato le modalità di autenticarsi in un portale della Pubblica Amministrazione, di inviare raccomandate, sottoscrivere documenti senza doverli stampare e scannerizzare.

Hanno rivoluzionato anche molte modalità di fruizione di vari servizi, tra cui l'accesso al proprio Cassetto Fiscale, Sanitario o Previdenziale.

Anche il settore Giurisprudenziale si è ormai adeguato da tempo adottando queste tecnologie : ogni atto depositato telematicamente, nel Processo Telematico e prossimamente anche nel "Tribunale Online", necessita di una identità e firma digitale per farsi riconoscere dal sistema, autenticando la propria identità, e per certificare e sottoscrivere gli atti da depositare.

Quale tecnologia scegliere?

Non esiste "la tecnologia", ogni esigenza necessita di studio: per un utilizzo prettamente privato, per accedere ai portali dell'Inps o del Sistema Sanitario Nazionale, può essere sufficiente un token, uno spid o la tessera con il lettore.

Se invece un avvocato deve firmare e depositare atti, poter interrogare si Portale dei Servizi Telematici del Ministero della Giustizia e tutto questo anche in mobilità dal proprio smartphone, sicuramente ciò che gli servirà sarà una soluzione più flessibile.

Token Usb o Digital DNA?



Sono entrambe delle chiavette al cui interno è presente la SIM nella quale sono memorizzati i certificati di firma e di identità.

Utili per essere usati in mobilità come a casa o in ufficio, al loro interno hanno tutto il software necessario per poter firmare i documenti ed autenticarsi nei portali della PA.

La differenza tra i due la si identifica nella tecnologia implementata: il  primo necessita di un device con porte Usb, il secondo implementa la tecnologia Bluetooth e permette di essere utilizzato anche negli smartphone e tablet.

Firma digitale remota o tessera e lettore?

Entrambe le soluzioni sono destinate a poter supportare l'utilizzatore nella firma dei documenti, assegnando una identità certa a chi sottoscrive. Entrambe hanno i loro PRO e contro.

La firma digitale remota: richiede obbligatoriamente l'utilizzo di internet poiché la firma non risiede su un device fisico nelle mani della persona che deve firmare il documento e, solitamente, di una App per la generazione delle OTP (in alcuni casi si può ricevere anche un Sms senza dover utilizzare App).

La tessera, delle dimensioni di una carta di credito, necessità di un lettore e, quindi, di un device con porta usb.

La firma digitale remota può essere usata solo per firmare, mentre la tessera ha al suo interno anche i certificati necessari per poter accedere ai servizi online della PA.


Come avere la firma digitale?

Quali tecnologie servono?

Come firmare i documenti?

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