Dropshipping ed Affiliate a costo zero - SitSardegna.it

4 Agosto 2022by SitSardegna
vendere con il dropshipping

Dropshipping o Affiliate?

Abbigliamento, Alimenti e bevande, auto e moto e parti di ricambio, viaggi e accessori da bagaglio, sport e tempo libero, hobby e fai da te, elettronica e casa, giardinaggio e vacanza, bellezza e cura della persona, pet e agricoltura… non esiste un settore nel quale non sia possibile inserirsi avviando la propria attività anche basata sul dropshipping oppure l’affiliate.

Iniziamo con il fare chiarezza: la differenza è netta tra i due anche se, sempre più spesso, si sente fare confusione: nella seconda non si vende nulla, non hai un negozio, non si è soggetti a tutti gli obblighi ai quali, invece, un dropshipper deve stare attento… con l’Affiliate, in sostanza, ti limiti a consigliare una attività altrui.

L’esempio più famoso, oggi, è il programma Affiliate di Amazon con il quale, riepilogando all’estremo, tramite link di affiliazione per ciascun prodotto, tu guadagnerai tot euro in base al prodotto che sarà acquistato dall’interessato una volta che cliccherà sul tuo link (link che sarà associato al tuo account di affiliato).

Nella prima modalità invece, quella del dropshipping, le cose cambiano e di parecchio. Sei tu a vendere… con tutti i pro e contro.

Cosa serve per entrambi?

Sicuramente la normativa italiana è chiara: ti serve la partita iva, da subito. Non esiste modo, lecito, che ti permetta di vendere e guadagnare online senza metterti in regola nei confronti del fisco italiano.

E la regola dei 5000 euro? Chi ti dice che puoi farlo e sarai pagato con ritenuta? Stiamo parlando di tutt’altro, di una sorta di iniziazione, di inserimento in questo mondo dove tu non riceverai un compenso in base al livello di affari che “riuscirai a portare a casa di chi ti pagherà”. Il segreto è proprio qui, sul tipo di “lavoro” che andrai a fare.

Scartiamo questa tipologia e ragioniamo solo sul “voglio guadagnare da indipendente”… il resto, al più, ti potrà portare ad avere una pizza in più nel fine settimana (ed oggi sicuramente non si campa con una pizza aggiuntiva il fine settimana… non pagherai le bollette con questo tipo di entrata “occasionale”, non riuscirai a fare spesa né pagare il carburante ecc ecc).

Cosa serve per iniziare a vendere con il dropshipping?

Chi ti consiglia un modo, chi un altro… non c’è di meglio che ricevere supporto da un commercialista preparato nel settore delle vendite ed attività online (lascia perdere quelli che non sanno manco cosa sia un ecommerce, che ti guardano male quando gli parli di “vendita online” ecc).

Sicuramente, come detto, la partita iva sarà inevitabile e, con essa, l’iscrizione all’Inps ed alla sezione Commercianti (e già qui, stanne certo, che tu riesca a vendere o no, all’anno dovrai fare uscire un fisso di circa 5000 euro tra Inps, Camera di Commercio ecc ed il corrispettivo che pattuirai con il tuo commercialista).

Se farai solo Affiliate – così dicono alcuni, ma come detto è meglio chiedere un supporto da parte di commercialisti – la Camera di Commercio e la gestione Commercianti Inps può essere evitata optando per la “Gestione Separata” (in sostanza, alcune tasse ecc, saranno proporzionali al volume di affari che riuscirai a generare).

Altra necessità fondamentale: il fornitore.

Il dropshipping non è altro che quella modalità di vendita dove tu non fai magazzino, dove tu non hai i prodotti fisici, ma “venderai ciò che gli altri hanno”. Saranno gli altri, i tuoi fornitori, ad occuparsi della spedizione, del magazzino ecc.

Ma non è tutto oro ciò che luccica!

Dovrai trovare un fornitore serio che “ti tuteli e ti protegga”. Perché quando inizierai a vendere, anche in dropshipping, sarai tu a vendere per il cliente ed il codice del consumatore, oltre al codice civile, è chiarissimo: le “rotture” saranno tutte a tuo carico. Poco importa se vendi in dropshipping, se tu “rigirerai l’ordine al fornitore” acquistando da lui non appena riceverai l’ordine e questo lo spedirà direttamente al tuo cliente.

Quale fornitore scegliere?

Dovrà essere “semplicemente” serio: nei tempi di spedizione (se ti dice che ci vorranno 3 giorni per fare arrivare la merce al cliente, questi devono essere… considerato un minimo margine di tolleranza dipendente dal corriere e da eventuali cause di forza maggiore), dovrà avere la merce disponibile se ti dice che è disponibile, gestire in modo impeccabile ogni ordine e, cosa ancor più importante per te, avere dei prezzi che ti permettano di “essere visibile” tra i tuoi competitor (perché ne avrai parecchia di concorrenza).

Hai trovato tutto questo, bene!

Ma non è tutto!

Cosa altro serve per fare dropshipping?

Gli strumenti del mestiere: un pc ed una connessione ad internet lo lasciamo per scontato, potresti anche iniziare con il tuo smartphone… ma ciò che ti serve, di altro, è il tuo negozio.

Whatsapp, Telegram, Messenger, Shopify, YouTube, Facebook, TikTok, Instagram, WooCommerce, Un Ecommerce sviluppato ad hoc per te, Wix, Media@Markt, CDON, Conforama, Allegro, Rakuten, Kaufland, Pc compenentes, Aliexpress, Veepee, Showroom privè, Groupon, Privalia, WiDrop*, EPrice, Ebay, Subito, FNac, CDiscount, Amazon, Carrefour, Mgento, Pinterest, Google Shopping, WordPress, Blog personali o API personalizzate ed altre tipologie di canali di vendita (i marketplace, e ce ne sono una vastità, o piattaforme ed accademy o altri software)… la scelta è vastissima, ma dovrai essere visibile online e dovrai esserlo nel migliore dei modi.

La spesa per questa piattaforma varia dal gratis a poche decine di euro all’anno fino, anche, a qualche migliaia di euro.

Sicuramente sono tutte valide, ognuna di esse offrirà servizi in un determinato modo e dietro un determinato contratto che ne regolamenta il loro utilizzo. Ma ti servirà anche la piattaforma, che potrà essere “aperta” oppure “chiusa a pochi eletti”.

Hai trovato anche questo? Ottimo!

Ma non è ancora tutto, non sei ancora pronto per iniziare con il dropshipping.

A questo punto possiamo dirti che ti servirà anche una buona dose di capacità di gestione dello stress, prima di dirti cosa altro ti servirà e di cui non potrai farne a meno anche iniziando (che lo ricerchi direttamente o che ti venga offerto dalle piattaforme d’appoggio che sceglierai).

E’ facile vendere online, ma non tutti possono e riescono a farlo.

Quale è l’altra necessità per vendere online?

Il cliente: puoi avere il migliore ecommerce, puoi avere il migliore commercialista, puoi trovare lo stratagemma migliore per pagare meno tasse, avere i migliori consulenti che ti seguono, iscriverti alle migliori academy nel mondo… ma se il cliente non arriva nel tuo negozio e non compra da te il prodotto che cerca… tu non stai facendo altro che buttare soldi e tempo.

Come trovare il cliente

Anche qui non esiste la regola, quella unica, ma tanti modi: ottimizzando il tuo negozio ecc per veicolare ricerche organiche sul tuo sito, aprendo tuoi canali social dove promuoverai i tuoi prodotti con costanza, affidandoti ad agenzie di marketing (pubblicità insomma).

In un modo o nell’altro dovrai “sborsare ancora qualcosa” e lo dovrai fare ogni anno ed in modo continuativo: tempo e/o denaro, dovranno uscire!

Leggerai o ti diranno di sfruttare un determinato modo per fare confluire nuovi clienti da te, la faranno parecchio semplice dicendoti che “è tutto pronto e non dovrai sputare sangue”… ma non sarà così!

E’ come all’università ed a scuola: una cosa sono gli insegnamenti, una cosa è il mondo del lavoro. Il primo ti prepara al secondo ma non ti dirà come fare esattamente perché è solo nel mondo del lavoro che “conoscerai il vero lato negativo di ciò che significa lavorare oggi”.

Risorse gratuite per iniziare

Come per ogni cosa a pagamento esiste anche la formula gratuita, bisogna solo saper cercare senza lasciarsi prendere dalla fretta (non è detto che la qualità sia la stessa di una versione “pro o personalizzata”).

Fornitori online, anche seri, Academy e guide online gratuite… cataloghi con centinaia di migliaia di prodotti verificati (e con marchio CE), garanzie sui prodotti, feedback riscontrabili sui prodotti che venderai…

Si può iniziare anche con poco ma, come detto, per vendere online, che sia anche in dropshipping: un minimo di 5/7.000 euro l’anno dovranno uscire e, tu, dovrai essere quantomeno capace di pareggiare questa spesa (considerando anche il tuo tempo che ci dedicherai) per non andare in perdita (se poi non sarai soddisfatto potrai chiuderla in ogni momento ma, cosa importantissima, è il non andare in perdita e non regalare soldi a nessuno).

Ti assicurano guadagni da migliaia di euro al mese

… a volte lo fanno anche “gratuitamente” e tu dovrai faticare 0… ti diranno che sarà una passeggiata, basterà seguire la loro “guida”.

Nessuno fa nulla gratuitamente e nessuno ti può promettere nulla, tantomeno nella vendita online dove le variabili sono tantissime e, alcune, anche decisamente toste da gestire (come ad esempio il prezzo di vendita da fissare nei tuoi prodotti, dove non basta limitarsi ad un aggiungere tot% al prezzo di acquisto dal tuo fornitore).

Dove ti dicono o senti “come fare 5k al mese …”, “come guadagnare migliaia di euro con il dropshipping ogni mese”, “come iniziare gratuitamente”, “inizia senza partita iva”… bene! Ci sta come “scelta per attirare interessati” ma prova a dare una risposta alla tua domanda: perché hanno bisogno di attirare nuove clienti in questo modo? Se davvero il guadagno è così alto e lo sforzo è praticamente pari a zero, non esiste concorrenza o dicono che esiste ancora spazio per tutti, perché esiste un costo di ingresso?

Non è così semplice fare dropshipping e, assolutamente non vero, non si può partire senza investire nemmeno 1 euro per ottenere qualche soddisfazione (che non significa diventare ricchi).

Cosa assolutamente non vera, ma lo abbiamo detto già prima: per partire dovrai aprire la tua partita iva, che ti piaccia o no.

Un esempio che ci sentiamo di dirti, seppure il settore sia di tutt’altro tipo ma… stai sempre vendendo online ed il prodotto che andrai a vendere sei tu (su questo stiamo per pubblicare un nuovo articolo appena conclusa una nostra ricerca ed analisi): Guadagna decine di migliaia di euro al mese con OnlyFans. Come entrare su OnlyFans? Basta iscriverti, seguire una guida che troverai da poche decine a centinaia di euro, partecipare al gruppo su telegram ecc ecc e…. (questo non te lo dicono: venditi al miglior offerente).

E’ vero, il portale permette di generare un fatturato a 4 zeri, seguendo poche regole e senza troppa fatica. Ma vogliamo parlare dell’aspetto peggiore che in pochi valutano? Sarai distrutto/a psicologicamente dalle persone, molte persone ti cancelleranno dalla loro cerchia di conoscenze perché “ti starai vendendo” (è vero che su OnlyFans puoi vendere ciò che vuoi ma, siamo sinceri… 9 contenuti su 10 che oggi trovi sul portale sono VM18), sarai etichettato/a come quella che per soldi si è venduta e si vende quotidianamente… sarai tutto ma non più te stessa come gli altri ti hanno conosciuto/a.

Questo per dire: attenzione alle credenze. Nessuno regala nulla, c’è sempre quel particolare “che non ti dicono”. Ma per una sola ragione: tutti ti devono vendere un prodotto o servizio, il loro scopo è quello.

Stessa cosa per il dropshipping: non è così facile come dicono.

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