Considerando 1, 2, 3 e 4 - GDPR - UE 2016/679

19-07-2018 - 410

Analisi dei considerandi 1, 2, 3 e 4 del GDPR. Chi tutela, quando e dove? Cosa accade realmente?

(1) La protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati di carattere personale è un diritto fondamentale. L'articolo 8, paragrafo 1, della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea («Carta») e l'articolo 16, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea («TFUE») stabiliscono che ogni persona ha diritto alla protezione dei dati di carattere personale che la riguardano.

(2) I principi e le norme a tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali dovrebbero rispettarne i diritti e le libertà fondamentali, in particolare il diritto alla protezione dei dati personali, a prescindere dalla loro nazionalità o dalla loro residenza. Il presente regolamento è inteso a contribuire alla realizzazione di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia e di un'unione economica, al progresso economico e sociale, al rafforzamento e alla convergenza delle economie nel mercato interno e al benessere delle persone fisiche. (3) La direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (4) ha come obiettivo di armonizzare la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone fisiche rispetto alle attività di trattamento dei dati e assicurare la libera circolazione dei dati personali tra Stati membri. 4.5.2016 L 119/1 Gazzetta ufficiale dell'Unione europea IT (1)GU C 229 del 31.7.2012, pag. 90. (2)GU C 391 del 18.12.2012, pag. 127.

(3)Posizione del Parlamento europeo del 12 marzo 2014 (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale) e posizione del Consiglio in prima lettura dell'8 aprile 2016 (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale). Posizione del Parlamento europeo del 14 aprile 2016. (4)Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31).

(4) Il trattamento dei dati personali dovrebbe essere al servizio dell'uomo. Il diritto alla protezione dei dati di carattere personale non è una prerogativa assoluta, ma va considerato alla luce della sua funzione sociale e va contemperato con altri diritti fondamentali, in ossequio al principio di proporzionalità. Il presente regolamento rispetta tutti i diritti fondamentali e osserva le libertà e i principi riconosciuti dalla Carta, sanciti dai trattati, in particolare il rispetto della vita privata e familiare, del domicilio e delle comunicazioni, la protezione dei dati personali, la libertà di pensiero, di coscienza e di religione, la libertà di espressione e d'informazione, la libertà d'impresa, il diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale, nonché la diversità culturale, religiosa e linguistica.

(1)GU C 229 del 31.7.2012, pag. 90. (2)GU C 391 del 18.12.2012, pag. 127. (3)Posizione del Parlamento europeo del 12 marzo 2014 (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale) e posizione del Consiglio in prima lettura dell'8 aprile 2016 (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale). Posizione del Parlamento europeo del 14 aprile 2016. (4)Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31).

Il GDPR riconosce la protezione e tutela delle persone fisiche con maggiore attenzione al trattamento dei loro dati di carattere personale e particolare, come ridefiniti dal GDPR - prima si parlava di dati sensibili e non particolari.

Tale diritto è riconosciuto in tutte le persone, nessuna esclusa e si slega da qualsiasi vincolo: vale a prescindere, ad esempio, dalla nazionalità o residenza e rispetta tutti quei diritti fondamentali di una persona (libertà di pensiero, coscienza e religione, di espressione e di informazione, di impresa e diversità culturale.

Vale a dire che: viene tutelata la persona a prescindere da qualsiasi convinzione, giudizio o altro aspetto che possa influenzare una simile tutela.

La sua regolamentazione è volta a garantire sicurezza e, come richiamato, benessere delle persone fisiche.

La direttiva 95/46 CE (regolamento generale sulla protezione dei dati), oggi abrogata, aveva come obiettivo quello di tutelare i diritti e libertà fondamentali delle persone fisiche su quelle che erano e sono le attività di trattamento dei propri dati tra Stati Membri.

Sotto l'aspetto web, salta subito evidente una prima incongruenza su quanto questo regolamento definisce e richiama, giustamente, e ciò che accade (almeno ad oggi che scriviamo questo articolo) su internet: non pochi sono i siti internet che hanno scelto di oscurare i propri contenuti perché, probabilmente, valutata questa regolamentazione come troppo stringente rispetto all'evoluzione di internet ed alle necessità dello stesso sito. Non è raro, infatti, imbattersi in siti internet che riportano la dicitura "abbiamo notato che provieni da un paese facente parte dell'UE. Ci dispiace ma i nostri contenuti attualmente non sono disponibili per questi paesi". Su questo pensiero si escludono quei siti che sono stati oscurati dai loro proprietari e titolari perchè evidentemente fuori norma e, dietro loro possibile calcolo e pensiero: l'aggiornamento del sito, a livello di costi di aggiornamento, non è giustificato dal numero di utenti provenienti da questi paesi (in altre parole: alcuni siti internet hanno semplicemente reso disponibili i propri contenuti esclusivamente alla clientela che risponde, in modo più restrittivo, al loro target).

Vien da chiedersi per tutti gli altri casi dove ci si imbatte in siti internet brutalmente oscurati e senza logica: libertà di informazione, diritto sacrosanto ma non sempre riconosciuto.

Per tanti altri siti internet: assenza di interesse ad aggiornarsi oppure mancanza di risorse che possano supportare nell'aggiornamento del sito internet?

GDPR: siti internet e software

Dal primo considerando all'ultimo articolo di questa regolamentazione europea, la UE 2016/679: analisi utili e comprensione sotto l'aspetto che riguarda il web.

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